Il sindaco di Milano Beppe Sala ha respinto con fermezza ogni ipotesi di dimissioni durante il suo atteso intervento in consiglio comunale, il primo dopo essere stato coinvolto nell’inchiesta della procura milanese sulla gestione urbanistica della città. Difendendo con decisione le scelte della sua amministrazione, ha negato categoricamente ogni accusa di speculazione sui grandi progetti urbanistici.
“Le mie mani sono pulite”
Nel suo discorso di mezz’ora, Sala ha affrontato direttamente le accuse mosse dall’opposizione: «Non esiste una singola azione che possa essere attribuita al mio personale vantaggio. Le mie mani sono pulite». Il sindaco ha potuto contare sul sostegno del Partito Democratico milanese, che gli aveva già confermato la fiducia durante un incontro avvenuto domenica, ribadita poi pubblicamente in aula.
La difesa delle scelte urbanistiche
Particolarmente decisa è stata la difesa delle politiche urbanistiche cittadine, anche quelle più controverse. Sala ha sostenuto la validità della scelta di costruire edifici molto alti, affermando: «Penso sia sbagliato averne paura», motivandola con la necessità di liberare spazio per parchi e aree pubbliche. A supporto delle sue argomentazioni ha citato un giudizio positivo di Legambiente Lombardia sul ridotto consumo di suolo rispetto ad altre grandi città italiane.
Il confronto storico e la poca autocritica
Nel suo intervento, Sala ha ampliato la prospettiva includendo il suo predecessore Giuliano Pisapia, sostenendo che per valutare l’attuale gestione «dobbiamo guardare la traiettoria storica che ha preso Milano nelle tre legislature del centrosinistra», suggerendo un netto miglioramento rispetto ai 15 anni di amministrazione di centrodestra (1997-2011). Lo spazio per l’autocritica è stato limitato a dichiarazioni generiche come «non tutto ciò che abbiamo tentato ha il crisma della perfezione» e promesse di «porre attenzione estrema alla cura della città in ogni suo quartiere».
Le dimissioni dell’assessore Tancredi
A conclusione della seduta, l’assessore alla Rigenerazione Urbana Giancarlo Tancredi, il più coinvolto nelle recenti inchieste, ha annunciato le sue dimissioni pur respingendo tutte le accuse. Con evidente commozione ha dichiarato: «La mia coscienza è pulita», spiegando di dimettersi per non condizionare il resto della giunta. Una mossa che potrebbe evitargli i domiciliari, misura cautelare richiesta dalla procura per impedirgli di “inquinare” le prove o continuare a commettere i reati contestati.
San Siro: decisione rimandata
In un passaggio del suo intervento, Sala ha anche annunciato che la decisione sulla vendita dello stadio di San Siro a Milan e Inter verrà rimandata a settembre, aggiungendo un ulteriore elemento di incertezza su uno dei dossier più delicati per l’amministrazione milanese.