Il mistero di un’antica nave sepolta sotto Ground Zero, nel cuore di Manhattan, potrebbe presto essere risolto. Il Museum of the City of New York (MCNY) ha avviato un’importante indagine scientifica per determinare se un relitto rinvenuto nel 1916 sia effettivamente la Tyger, nave olandese del XVII secolo che svolse un ruolo cruciale nella fondazione di New York.
Un enigma di 400 anni
Mentre oggi i visitatori affollano il sito del World Trade Center per onorare le vittime dell’attacco terroristico del 2001, pochi sanno che quel terreno un tempo era mare. Prima che bonifiche successive espandessero Manhattan, in quelle acque affondò, intorno al 1613, la nave comandata dall’esploratore olandese Adriaen Block, figura fondamentale nella colonizzazione europea dell’isola.
Il relitto ritrovato
Durante i lavori per la costruzione della metropolitana nel 1916, all’angolo tra Greenwich Street e Dey Street, furono rinvenuti resti carbonizzati di un’imbarcazione insieme a numerosi manufatti: «Un’ascia olandese a testa larga, perline da scambio, pipe di argilla, un pezzo di catena, un piccolo cannone e frammenti di ceramica blu e bianca», racconta Margaret Connors McQuade, direttrice delle collezioni del MCNY.
Nuove tecnologie per risolvere il mistero
Ora, a distanza di oltre un secolo, il museo utilizzerà tecniche scientifiche avanzate per analizzare i 2,4 metri di chiglia e fasciame conservati nelle sue collezioni. Tra i metodi che verranno impiegati: la dendrocronologia per determinare quando e dove il legno è stato tagliato, l’identificazione delle specie arboree e l’analisi isotopica per rivelarne l’origine geografica.
L’importanza storica della Tyger
Secondo gli storici, New York potrebbe non essere mai esistita senza la Tyger e il suo capitano. Block tracciò la mappa dell’area per gli olandesi e nel 1614 divenne il primo europeo a stabilirsi a Manhattan, allora abitata dalla tribù dei Lenape. Il suo insediamento iniziale di quattro case si sviluppò poi nella colonia di New Amsterdam, rinominata New York quando gli inglesi conquistarono l’isola nel 1664.
Un viaggio nei primi giorni della città
«La ricerca per confermare l’identità della Tyger non è solo un’impresa scientifica, ma un viaggio nei primi giorni della città», spiega Stephanie Hill Wilchfort, presidente del MCNY. Il progetto coincide con il 400esimo anniversario della fondazione di New York e potrebbe portare a nuove esposizioni permanenti.
Il mistero continua
Ricerche precedenti negli anni ’50 hanno datato il legno al periodo 1595-1635, mentre un bullone di ferro è risultato fabbricato intorno al 1600 con un processo europeo. Tuttavia, studi successivi hanno sollevato ulteriori interrogativi: l’imbarcazione potrebbe non essere bruciata completamente, o i suoi resti potrebbero essere stati trafugati.
Per ora, rimane aperta la domanda su quale nave – la Tyger o un altro vascello sconosciuto – abbia riposato per secoli sotto quello che sarebbe diventato uno dei luoghi più significativi e trafficati della Terra.