Accanto alle gole color ocra e alle coste turchesi dell’Australia Occidentale sta svanendo un’altra tonalità sorprendente: il rosa fucsia dei suoi iconici laghi salati. Due dei laghi rosa più fotografati della regione hanno perso il loro caratteristico colore negli ultimi vent’anni, vittime dei cambiamenti climatici e dello sfruttamento eccessivo delle risorse.
Una storia geologica millenaria
I laghi salati rosa rappresentano da millenni una caratteristica distintiva del paesaggio australiano, presenti nelle Dreamtime stories aborigene e più recentemente protagonisti sui social media, in pubblicità e video musicali. La loro origine risale a circa 15 milioni di anni fa, quando i fiumi che attraversavano il continente smisero di scorrere, formando mega-laghi che si ridussero nel tempo in piccole sacche d’acqua.
I veri artisti del colore
Il sorprendente colore rosa è prodotto da una coppia di organismi estremofili: Dunaliella salina, un tipo di microalga, e Salinibacter ruber, un batterio alofilo. Quando esposti alla luce solare, questi organismi producono beta-carotene, lo stesso pigmento presente nelle carote e nei fenicotteri, che li protegge dall’intensa radiazione ultravioletta e li aiuta a competere per le limitate risorse nutritive.
Ecosistemi incompresi
«I laghi salati non hanno senso per gli esseri umani», afferma il dottor Angus Lawrie, biologo conservazionista presso la Curtin University di Perth. «Non funzionano secondo una scala temporale che noi comprendiamo, quindi spesso li trascuriamo come ecosistemi importanti». Questi ambienti ospitano una ricca biodiversità, fungendo da zone di alimentazione per uccelli migratori e habitat per fauna invertebrata unica.
Cause dello scolorimento
Il Pink Lake, situato fuori Esperance, ha perso il suo colore nei primi anni 2000 a causa dell’eccessivo sfruttamento del sale, estratto dalla fine del 1800. L’abbassamento della salinità ha alterato l’equilibrio biologico degli estremofili a favore di organismi fotosintetici verdi. Anche il Lago Hillier ha recentemente perso il suo colore “rosa gomma da masticare” a causa di piogge senza precedenti legate ai cambiamenti climatici.
Speranze di recupero
Gli scienziati non si arrendono. Tilo Massenbauer, ricercatore ambientale di Esperance, guida un progetto per ripristinare il Pink Lake pompando circa mezzo milione di tonnellate di sale in eccesso dal vicino Lago Warden. Se il progetto procederà, Massenbauer stima che il lago potrà tornare rosa in meno di un decennio.
Sentinelle ambientali globali
I laghi rosa non sono un’esclusiva australiana. Sono diffusi in sei continenti, dal Lac Rose in Senegal alla Laguna Colorada in Bolivia, fungendo da indicatori visivi dell’impatto umano sull’ambiente. Come osserva il dottor Nik Callow, idrologo all’Università dell’Australia Occidentale, questi laghi simboleggiano il necessario passaggio “dall’era dell’industrializzazione e dell’uso estrattivo delle risorse naturali a un’era di riparazione” – una transizione che gli ecosistemi unici del nostro pianeta attendono con urgenza.





