Le tensioni tra Thailandia e Cambogia sono degenerate in scontri armati lungo il confine, costringendo le autorità thailandesi a evacuare oltre 100.000 persone da quattro province orientali. Da giovedì scorso si registrano continui bombardamenti e sparatorie tra gli eserciti dei due Paesi, esacerbando una disputa territoriale di lunga data.
Drammatico bilancio di vittime e feriti
Il governo thailandese ha fornito un primo bilancio ufficiale degli scontri, confermando il decesso di 15 persone, di cui 14 civili e un militare. Sono inoltre oltre 30 gli individui che hanno riportato ferite a seguito dei combattimenti. Al momento, non sono disponibili informazioni ufficiali dal governo cambogiano riguardo a vittime o evacuazioni sul proprio territorio, rendendo il quadro complessivo dell’impatto umano ancora parziale.
Origini e contesto della disputa territoriale
Il conflitto tra Thailandia e Cambogia affonda le sue radici in decenni di contrasti e dispute storiche relative a specifiche aree di confine. Gli eventi degli ultimi mesi hanno segnato un’escalation significativa della violenza, culminata nelle attuali operazioni militari e nelle conseguenti crisi umanitarie, come le massicce evacuazioni in corso nella Thailandia orientale.
Emergenza umanitaria e sfollati
La portata delle evacuazioni, che interessano oltre centomila persone, evidenzia la gravità della situazione umanitaria nella regione. Intere comunità sono state costrette ad abbandonare le proprie case per mettersi in salvo dai combattimenti. La scarsità di informazioni dettagliate provenienti dalla Cambogia rende estremamente difficile una valutazione completa dell’entità dell’emergenza e del suo impatto sulla popolazione civile.

